Quali attività sportive per la fascia tra i 3 e i 6 anni ?

05 Février 2015 - Sport
Quali attività sportive per la fascia tra i 3 e i 6 anni ?

Lo sport è la salute : questa massima vale anche per i bambini, anche sotto i 6 anni di età. Tra nuoto, equitazione, pattinaggio e sport collettivi, numerose attività sono accessibili ai bambini da 3 a 6 anni. Come trovare quella che calza loro meglio ?

Una questione di preferenze

Imporre un’attività sportiva a un bambino di meno di 6 anni non costituisce la soluzione migliore per inculcargli il gusto dell’allenamento e dello sforzo fisico. La migliore opzione sarebbe di provare a conoscere i suoi gusti e le sue preferenze. Se non pervenite a circoscrivere questi dettagli, esistono altre soluzioni. I bambini sotto i 6 anni si trovano infatti in una fase di scoperta, del loro corpo, della loro agilità e delle loro capacità fisiche. Il minimo è dire che apprezzeranno senza recalcitrare troppo tutte le attività sportive che permetteranno loro di evolvere nel loro risveglio e nella scoperta dei loro limiti.

A questa età, i bambini apprezzano particolarmente gli sport che permettano loro di guadagnare in agilità e riflessi. Tra queste attività sportive si collocano tra gli altri il percorso a ostacoli il « lancio lungo » —lancio di una palla da tennis o di un altro oggetto senza slancio —, i percorsi in triciclo o in bici. Questa categoria raggruppa anche le discipline fisiche da praticare in maniera ludica, quali giochi di birilli, l’immancabile campana e altri giochi « liberi ».

Una questione di obiettivi

Lasciare un bambino dedicarsi allo sport di sua scelta, è bene. Il ruolo dei genitori impone loro tuttavia di inquadrare la scelta della loro progenie, soprattutto in questo settore preciso, perché l’attività fisica non rappresenti esclusivamente un passatempo. Ogni sport aiuta infatti il bambino a coltivare delle qualità fisiche e dei tratti caratteriali che definiranno nel futuro la sua personalità, la sua condizione fisica e il suo apparire. Da qui l’obbligo per i genitori di consigliarli sulle attività che contribuiranno al loro bene più grande, senza ignorare, allo stesso tempo, le loro preferenze.

Le scelte sono multiple. Se gli sport collettivi, quali il basket o il calcio permettono al bambino di spostarsi meglio nello spazio, di comportarsi meglio in comunità e di migliorare i propri riflessi, anche gli sport individuali presentano i loro vantaggi. I giochi con racchetta – tra cui ping pong, badminton e tennis – favoriscono per esempio la precisione dei gesti, acuendo allo stesso tempo il senso dell’anticipazione e dello spostamento. L’equitazione migliora, dal canto suo, l’equilibrio – così come il pattinaggio o la danza – e l’interazione con l’animale. Il nuoto e gli sport nautici si rivelano eccellenti per aiutarlo a interagire meglio con gli elementi e a rinforzare la sua fiducia in se stesso.

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