Alla scoperta dell'arte aborigena australiana

05 Septembre 2018 - Arte & Cultura
Alla scoperta dell'arte aborigena australiana

L'arte è un elemento essenziale della civiltà aborigena. In generale, è legata a una storia, come a un percorso o a un sito. Per comprendere il significato dell'arte aborigena, è importante sapere che il soggetto integra diverse forme di espressione, tra cui il canto, la danza, il mimo e la pittura.

 

Alcune generalità sull'arte aborigena australiana

L'arte aborigena australiana è un'arte primaria prodotta da culture non occidentali. Prende molte forme, come la pittura, l'incisione, la scultura, la musica, la danza, il canto e il didgeridoo, che è uno strumento musicale aborigeno. Comprende sia opere millenarie che opere di artisti contemporanei.

Ci sono due tipi principali d'arte a seconda della regione. L'arte naturalistica simboleggia i dipinti figurativi e le silhouette. Quest'arte è presente soprattutto nel nord del paese, nel Queensland o alla Terra di Arnhem. L'altra forma d'arte principale è più schematica, con opere costituite principalmente da motivi geometrici, realizzate nel sud e nel centro del paese.

Le prime apparizioni dell'arte aborigena australiana risalgono al 40.000 a.C. Essa è presentata attraverso incisioni e pitture rupestri, ancora visibili nelle grotte sacre nel nord del territorio australiano, come nel nord dell'Australia occidentale, nel Kakadu o nei Territori del Nord. Anche l'Australia centrale, come Uluru (Ayers Rock), mette in evidenza l'arte aborigena.

L'arte aborigena ha continuato a svilupparsi nel corso della storia dell'Australia, fino all'avvento dei primi coloni anglosassoni. Sono emersi diversi stili, come le arti astratte o figurative, la pittura sul pavimento, la pittura su roccia o sulla corteccia, per non parlare della scultura di oggetti rituali e totem. I dipinti erano esposti sulla roccia, ma anche su altri supporti più precari, come la corteccia degli alberi, la sabbia o la pelle. I dipinti sul pavimento, realizzati durante i rituali, a volte si estendevano per chilometri.

 

La pittura, espressione essenziale dell'arte aborigena

All'epoca, i popoli aborigeni non sapevano ancora scrivere. La pittura e il canto erano gli unici mezzi per perpetuare un'eredità ancestrale. Alcuni dipinti sono stati utilizzati per eseguire riti di iniziazione. Il movimento artistico aborigeno, che consiste nel dipingere dal pavimento alla tela, è nato nel 1971 a Papunya, una comunità dell'Australia centrale.

L'insegnante di inglese Geoffrey Bardon aveva suggerito ai suoi studenti di riprodurre famosi dipinti su pareti, pannelli e tele. Gli studenti lo fanno copiando il Dreamtime, un quadro che rappresenta la mitologia del popolo e delle razze aborigene. Il successo fu tale che gli aborigeni decisero di formare cooperative per vendere le loro opere, che divennero i primi dipinti contemporanei che permisero all'arte aborigena di farsi conoscere sulla scena mondiale.

Il puntinismo è una tecnica particolarmente applicata dai pittori aborigeni. Consiste nel fare una successione di punti molto stretti che non si mescolano. Questa tecnica si ritrova in alcune pitture rupestri e sul pavimento, che vengono realizzate durante gli incontri rituali.

Il puntinismo, specifico dei dipinti su tela, aveva lo scopo di offuscare i motivi originali. Mostrando solo la parte secolare delle loro opere, gli aborigeni riescono a preservare il loro carattere sacro e segreto. I punti hanno anche un effetto estetico, aumentando la densità di alcuni motivi. Permettono inoltre, sostituendo gli spazi liberi, di riempire e sublimare una tela.

 

Le diverse forme d'arte aborigena

L'arte aborigena si riferisce sia all'arte degli aborigeni australiani prima della colonizzazione sia all'arte degli artisti aborigeni contemporanei, tra cui la silografia sul lego, dipinti, costumi da cerimonia, sculture o gli ornamenti di armi antiche o di utensili. L'arte aborigena è quindi estremamente ricca, come le pitture rupestri.

Molti artisti realizzano collane, conchiglie incise, gioielli o cestini intrecciati. Chiamate "Lonka-Lonka", le grandi conchiglie perlate sono incise con motivi astratti o figurativi. Simboleggiano, ad esempio, gli zigzag del tuono e gli itinerari sacri del popolo Tingari in mezzo al deserto. L'utilizzo di utensili in selce e metallo ha inoltre permesso di affinare i motivi incisi sulla madreperla. Le tele realizzate con il metodo del puntinismo, così come i dipinti astratti e colorati, sono altre forme d'arte aborigena.

A seconda degli stili, delle regioni e delle tecniche, gli aborigeni possono realizzare totem che simboleggiano i loro grandi antenati o possono anche imitare motivi di Clan sulla corteccia. Possono anche coprire i loro corpi con motivi sacri e astratti. A Maningrida, comunità indigena del Territorio del Nord dell'Australia, diversi artisti, come John Mawurndjul, conservano e trasmettono i miti creando opere più astratte e codificate.

 

Dove vedere l'arte aborigena?

Ci sono diversi musei dedicati all'arte aborigena, tra cui l'Australian Museum of Aboriginal Art "The Barn". Unico in Svizzera, questo museo dedica i suoi spazi espositivi temporanei all'arte aborigena australiana contemporanea. I pittori esposti, le cui opere sono di fama internazionale, rappresentano attraverso le loro opere il legame e la fiducia nella terra, un'essenza spirituale particolarmente apprezzata all'interno del museo.

Al Berndt Museum of Anthropology, situato presso l'University of Western Australia, scoprirai una magnifica collezione dedicata all'arte aborigena. Questo museo è ricco di oltre 40.000 fotografie e 12.000 opere. La collezione cresce di anno in anno. Nella città di Yirrkal, situata nel Territorio del Nord, si trova anche il centro d'arte e museo Buku-Larrnggay Mulka. È interamente dedicato alla cultura e all'arte aborigena dell'Australia settentrionale. Il Maningrida Arts & Culture Art Centre o MAC, situato nella comunità di Maningrida, nel nord dell'Australia, ospita le opere di circa 700 artisti che vivono nella regione di Maningrida. Al Musée du Quai Branly di Parigi, scoprirai le magnifiche opere di 8 rinomati artisti aborigeni, selezionati dall'architetto Jean Nouvel. In questo museo è esposta anche una collezione unica di corteccia dipinta, creata dall'artista Karel Kupka all'inizio del XX secolo.

Informazioni sull'autore: Angelo Marinero
Da diversi anni, leggo diversi soggetti su diversi temi su diversi blog. Tra questi blog, gli svaghi erano i miei preferiti. Quando ne scopro uno in particolare, mi vengono immediatamente delle idee in testa. Le mie ispirazioni, amo farle conoscere a tutti e d’altronde, è un grande piacere. Scrivo, gioco con le parole per essere un modello e perfino essere un buon riferimento per altri appassionati come me.
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